A due anni di distanza dall’entrata in vigore del GDPR, le aziende che si sono uniformate stanno scoprendo i benefici in termini di sicurezza e reputation.

Il regolamento Europeo sulla Privacy (GDPR), entrato in vigore il 25 Maggio 2018, è stato salutato dalla maggior parte delle aziende come un mero obbligo e un ostacolo allo sviluppo del proprio business. Tuttavia, ad oggi, molte imprese, conformi alla normativa, stanno scoprendo i vantaggi che la nuova legge sulla Privacy ha avuto sulla loro organizzazione. Secondo il Cisco Data Privacy Benchmark Study 2020, un sondaggio che ha coinvolto i rappresentati di 2.800 aziende in 13 Paesi del mondo, Italia inclusa, il 70% degli intervistati ha dichiarato che il GDPR ha avuto importanti benefici sulla vita d’impresa. Nello specifico “si è tradotto in migliore agilità, maggiore vantaggio competitivo, maggiore attrattiva verso gli investitori e maggiore fiducia da parte dei clienti”.

Il principale vantaggio per le aziende, in una realtà in cui il pericolo cyber è palpabile e in costante crescita, è la sicurezza. Il Regolamento Europeo sulla Privacy incoraggia le imprese a una maggiore protezione dei dati dalle minacce provenienti da web, come quelle derivanti dai dipendenti malintenzionati, rafforzando le infrastrutture, migliorando le procedure organizzative e avvalendosi di personale formato e qualificato. La sicurezza è una cartina tornasole per il prestigio di un’organizzazione in termini di trasparenza e fiducia verso collaboratori e clienti. La reputazione aziendale non è una medaglia da appendere al petto, ma rappresenta un vantaggio competitivo di primaria importanza. Inoltre, il GDPR è senza dubbio uno stimolo per migliorare ed efficientare la gestione dei dati e degli archivi digitali.

Questi benefici hanno una valenza culturale, ma anche economica. Infatti, il mancato adempimento delle regole del GDPR prevede sanzioni che possono arrivare fino a 20 milioni di euro e pari al 2% o al 4% del fatturato aziendale. Queste cifre impongono una serie valutazione sul fatto che, nella maggior parte dei casi, è meglio prevenire che curare. Senza considerare che le multe possono tradursi in sanzioni penali e che i costi e le risorse da mettere in campo, successivamente, per attuare gli adempimenti necessari sono piuttosto gravosi. A fronte di tutto ciò e di quanto detto precedentemente, l’adeguamento alla normativa sulla Privacy non dev’essere intesa come un obbligo, ma come un’opportunità di business.

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