Qualora un titolare del trattamento ponga come base giuridica del trattamento stesso l’interesse legittimo, esso si deve connotare di alcune caratteristiche imprescindibili, che sono indicate all’interno del Considerando 47 del GDPR e sono state consacrate dalla giurisprudenza costante della Corte di Giustizia.

Per poter porre come base giuridica del trattamento quella indicata dall’art. 6, co. 1, lett. f) GDPR, il titolare del trattamento deve innanzitutto verificare che l’interesse vantato sia riconosciuto come “legittimo”, e che dunque rientri effettivamente all’interno dello scopo che si pone l’impresa, l’istituzione o l’organizzazione del titolare.

In secondo luogo, occorre verificare che il trattamento dei dati sia assolutamente necessario per il soddisfacimento dell’interesse legittimo indicato e non sostituibile con altro mezzo.

Per ultimo, ma decisamente più importante, il titolare del trattamento deve effettuare un bilanciamento fra il proprio interesse legittimo ed i diritti e le libertà fondamentali degli interessati che non devono trarre un nocumento eccessivo dal trattamento ma, al contrario, debbono nutrire una ragionevole aspettativa a che il trattamento venga eseguito in ragione del rapporto intercorrente con il titolare.

Da quanto esposto si capisce l’importanza, per ogni titolare di trattamento, di effettuare la valutazione dell’interesse legittimo vantato, detta anche Legitimate Interests Assessment (L.I.A.), ogni qualvolta in cui si voglia indicare un interesse legittimo quale base giuridica di riferimento del trattamento.

Di conseguenza, anche il titolare di un’impresa che intenda trattare dati senza il consenso dei diretti interessati per un suo legittimo interesse imprenditoriale (è questo il caso dei trattamenti dei dati che riguardano il diritto di difesa, la videosorveglianza aziendale oppure quando vengono trattati dati che riguardano i lavoratori dipendenti) deve compilare la LIA.

In conclusione, effettuare una LIA è di fondamentale importanza per il titolare di un’impresa perché permette al titolare del trattamento di dimostrare di aver effettuato le opportune valutazioni sugli interessi perseguiti dal trattamento e che questi prevalgono sugli interessi e i diritti e libertà dell’interessato.

La LIA inoltre consente di pensare al trattamento in modo chiaro e trasparente, all’impatto che quel trattamento potrebbe avere sugli individui e a dimostrare che l’interesse individuato sia lecito.