Le aziende italiane conoscono i rischi. Il problema è che spesso non sono ancora strutturate per governarli.
Una recente ricerca sullo stato del Risk Management nelle imprese italiane evidenzia un dato che dovrebbe far riflettere amministratori e management: quasi una società su due non dispone di una funzione di Risk Management indipendente e, in molti casi, il responsabile del rischio non siede nemmeno ai tavoli decisionali strategici.
Eppure i rischi sono ben chiari:
-Instabilità geopolitica
-Attacchi informatici
– Interruzioni della supply chain
– Volatilità delle materie prime
– Intelligenza artificiale e nuove responsabilità normative
Le aziende sanno che queste minacce possono incidere direttamente sulla continuità operativa, sulla redditività e sulla reputazione. Tuttavia, la capacità di prevenzione e gestione rimane spesso insufficiente.
Il vero problema non è la mancanza di consapevolezza.
Il vero problema è la distanza tra la percezione del rischio e la capacità organizzativa di affrontarlo.
In molte realtà il Risk Management continua ad essere considerato una funzione di controllo anziché uno strumento strategico di supporto alle decisioni aziendali.
Oggi, invece, governare il rischio significa:
. supportare il Consiglio di Amministrazione nelle scelte strategiche;
. anticipare scenari critici prima che si trasformino in crisi;
. integrare sicurezza, compliance e continuità operativa;
. proteggere il valore aziendale nel lungo periodo.
Particolarmente significativo è il tema cyber.
Nonostante gli attacchi informatici siano percepiti come una delle principali minacce per il futuro delle imprese, molti board dichiarano di non ricevere informazioni sufficienti sulle attività di cybersecurity, privacy e gestione del rischio digitale.
In un contesto segnato da NIS2, D.Lgs. 231/2001, protezione dei dati e crescente esposizione alle minacce informatiche, il rischio non può più essere gestito in modo frammentato.
La resilienza aziendale nasce dalla governance.
E la governance nasce dalla capacità di trasformare il rischio da problema da subire a elemento da governare.
Le organizzazioni che sapranno farlo avranno un vantaggio competitivo importante nei prossimi anni.
